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MATRIMONI - UNIONI CIVILI

SPOSARSI CON RITO CIVILE
Per poter celebrare un matrimonio civile, gli sposi devono presentarsi all`Ufficio Servizi demografici con i propri documenti d’identità, in originale e in fotocopia.
La Pubblicazione di Matrimonio
La pubblicazione di matrimonio consiste nell’affissione di un atto contenente le generalità degli sposi presso la casa comunale per un periodo di almeno otto giorni consecutivi. Questo atto serve a rendere nota l’intenzione dei nubendi di contrarre matrimonio in modo che chiunque ne abbia interesse possa effettuare eventuali opposizioni. Il matrimonio potrà essere celebrato dal quarto giorno della scadenza della pubblicazione. Occorre la presenza dei nubendi stessi e deve essere richiesta all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui risiede almeno uno egli sposi. E’ necessario concordare personalmente con l’ufficiale di stato civile un appuntamento durante gli orari di apertura del pubblico (NB. = nel Comune di Stresa NON è possibile prendere appuntamento per la richiesta di pubblicazione nei giorni di MERCOLEDI’ pomeriggio e di SABATO mattina). Il matrimonio civile viene normalmente celebrato nel Comune dove è stata rivolta la richiesta di pubblicazione. Ci si può anche sposare in altro comune, occorrerà presentare al Sindaco una domanda, nella quale dovranno essere indicati i motivi della scelta e il Comune ove avverrà il matrimonio.
Conclusa la procedura di pubblicazione di matrimonio, il Comune rilascia il Certificato di avvenuta pubblicazione, documento necessario per fissare la data del matrimonio.
Per matrimoni da celebrare a Stresa il certificato viene conservato dall’Ufficio Servizi Demografici. Al termine delle pubblicazioni, gli sposi possono prenotare la data del matrimonio.
Per matrimoni in altro Comune, gli sposi dovranno ritirare il certificato di avvenuta pubblicazione e consegnarlo all’Ufficio di Stato Civile del Comune scelto per la celebrazione.

UNIONI CIVILI
La legge 20 maggio 2016 n.76 (”Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio 2016, è entrata in vigore il 5 giugno 2016.
In data 11 febbraio 2017, dopo una prima fase in cui si è applicata la disciplina transitoria disegnata dal decreto del Presidente del consiglio dei Ministri n. 144 del 23/07/2016, a seguito dell’emanazione dei decreti legislativi n. 5 del 19.01.2017, n. 6 del 19.01.2017 e n.7 del 19.01.2017, i testi di legge vigenti sono stati adeguati al nuovo istituto che ha ottenuto pieno riconoscimento ed attuazione
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Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso
CAUSE IMPEDITIVE
Non è possibile costituire unioni civili nei casi in cui:
•sussista per una delle parti, un vincolo matrimoniale o un vincolo di unione civile tra persone dello stesso sesso;
•sia stata dichiarata l’interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l’istanza d’interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell’unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;
•sussistano tra le parti rapporti di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;
•sia intervenuta la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte.
REGIME PATRIMONIALE
Al momento della costituzione dell’unione civile le parti avranno la possibilità di scegliere il regime della separazione dei beni di cui all’art.162 del codice civile. In mancanza di diversa convenzione, il regime patrimoniale sarà costituito dalla comunione dei beni.
Successivamente alla costituzione dell’unione, le parti potranno pervenire alla modifica delle convenzioni e saranno a loro applicate le norme in materia di forma, modifica, simulazione e capacità per la stipula delle convenzioni patrimoniali di cui agli articoli da 162 a 166 del codice civile
IL COGNOME
Alle parti costituenti l’unione civile viene data la possibilità di stabilire di assumere per la durata dell’unione civile un cognome comune, scegliendolo tra i loro cognomi, mediante dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.
La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, con una dichiarazione all’ufficiale dello stato civile
DIRITTI E DOVERI
Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.
Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.
DIRITTO AGLI ALIMENTI
All’unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile relative agli obblighi alimentari
DIRITTI SUCCESSORI
In caso di decesso di una delle parti dell`unione civile, andranno corrisposte al partner sia l`indennità dovuta dal datore di lavoro (ex art. 2118 codice civile) che quella relativa al trattamento di fine rapporto (ex art. 2120 codice civile)
SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE CIVILE
L’unione civile si scioglie:
- per morte di una delle parti;
- per divorzio con procedimento giudiziario (di cui all’articolo 3 n. 1) e n.2) lett.a), c), d), e) legge 1.12.1970 n. 898. Sarà applicabile anche la disciplina semplificata dello scioglimento del matrimonio mediante negoziazione assistita, o per accordo innanzi all’ufficiale di stato civile, senza necessità di periodo di separazione;
- per dichiarazione dinanzi all’Ufficiale di stato civile;
- per rettificazione di sesso.
CHI HA CONTRATTO MATRIMONIO ALL’ESTERO
Il matrimonio contratto all’estero da cittadini italiani con persona dello stesso sesso produce gli effetti dell’unione civile regolata dalla legge italiana.

Dove si celebra il rito civile:
•sala del Sindaco sita al primo piano della sede municipale di Piazza Matteotti n° 6;
• sala della Giunta Comunale sita al secondo piano della sede municipale di Piazza Matteotti n° 6;
• sala ubicata sull’Isola Superiore dei Pescatori, via Lungo Lago n° 26.
Ufficio Servizi Demografici
Via P.pe Tomaso, 55 - 28838 – STRESA –

LE INFORMAZIONI NECESSARIE POSSONO ESSERE RICHIESTE:
VIA MAIL : anagrafe@comune.stresa.vb.it
TELEFONO:
(MERCOLEDI’ dalle 9 alle 14) 0323 939257



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